2 anni fa

Portogallo - Brasile … come il giorno e la notte

Dopo un po’ li inizi a capire, e soprattutto perché NON parlano la stessa lingua, Portoghesi e Brasiliani sono MOLTO diversi tra loro.

Sì perchè i Portoghesi parlano il portoghese, quello pieno di grammatica, quello preciso con le regole, e si mangiano le parole … segue che, anche dopo un mese non è detto che capisci tutto quello che ti dicono con certezza (chiedere a ME STESSO mentre faccio la tesi per maggiori informazioni)…però se li capisci vuol dire che conosci bene la lingua, con tanto di regole grammaticali e te la puoi tirare;

i brasiliani dichiarano di non conoscere la grammatica e di NON capire perfettamente i portoghesi (pazzesco), ma almeno quando parli con loro capisci tutto e inoltre hanno dei modi di dire molto più divertenti e un’infinità di sinonimi della parole “pene”  , “scopare” e “gay” (geniali).

I portoghesi fanno la carne bene, ma i brasiliani la fanno MEGLIO (il churrasco domina)… i brasiliani amano il pesce, ma il baccalà buono è sempre quello portoghese.

Se vedi uno al bar con le braccia conserte e la faccia triste mentre il resto della discoteca balla, è portoghese… ma la musica portoghese (quella colma di tradizione) ha dei testi magnifici (atmosfere da pelle d’oca) ed è divertente vedere che solo i portoghesi cantano le canzoni portoghesi in discoteca mentre le hit brasiliane (che ovviamente hanno un testo volgarissimo) le cantano tutti.

Solitamente abitare con dei portoghesi è quasi come abitare da soli, ma perchè almeno qua loro non son in erasmus, di carattere sono più chiusi e il weekend se ne tornano a casa… penso sia normale che facciano più difficoltà a legare con i ragazzi di altre nazioni… probabilmente i portoghesi in erasmus sono simpatici pure loro… ma ci sono anche i portoghesi “giusti” , dalla parlantina veloce e molto simpatici, più rari da trovare, ma davvero belle persone! 

Ovvio che con i brasiliani in casa si ride di più e si fa più “gruppo” , ma anche loro sono nello stato di “erasmus” (Intercambio per loro) e quindi lo spirito è a priori diverso, anche se si sa che di base i brasiliani sono molto più allegri, aperti e festaioli!

Non ho ancora visto come guidano in Brasile, ma NON voglio saperlo, che già qua si rischia di morire solo stando in autobus (pazzi al volante).

Stranamente è facile spiegare il concetto di Terrone/Polentone: sia gli uni che gli altri si prendono pel culo da morire tra le varie regioni portoghesi o stati brasiliani… e dopo un po si apprezzano anche le differenze nelle varie pronunce, soprattutto se te le fanno notare i coinquilini.

C’è una cosa che li accomuna però… ovviamente… tutti e due son pazzi per il calcio. Come o peggio degli italiani, partite ovunque, anche di campionati assurdi. Odio per le squadre rivali a livelli altissimi (soprattutto i brasiliani).

Vedi gente che non esce a giocare a calcetto con gli amici perché c’è Benfica-Porto…

Bar palesemente vuoto, solo io che voglio vedere Milan-Juve e il barista che mi dice “eh no, gioca l’Académica Coimbra, non posso cambiare canale”

(nessun’altro a vedere la partita)…

Ragazze brasiliane che capiscono veramente di calcio e con tatuaggi della propria squadra…

Gente che pensa che Lucio sia uno dei migliori difensori di sempre (eh??)…

Finite le argomentazioni non si finisce a parlare del tempo qua, si parla di calcio!

Portoghesi a fare il carosello per la città perché il Coimbra è in finale di coppa… (forza Academica!!) 

Insomma, peccato che non c’è il mondiale st’estate, che nel caso ci fosse stato un Portogallo-Brasile ci sarebbe stato da ridere!

Viva l’Erasmus … até já!