“mamma guidi tu fin Venezia?” “si , certo” … “mamma, fermati al primo autogrill va…”
Sì perchè far guidare mia mamma in autostrada, meglio di no. Però in qualche modo son arrivato a Coimbra senza fastidi, a parte alla stazione dei treni a Lisbona dove ho fatto un po di scale a vuoto… mona io che chiedo indicazioni in portoghese, perchè poi loro ci prendono la mano e pensano che hai un dottorato in Portoghese e li capisci perfettamente. Treni portoghesi, sì, non serve obliterare il biglietto perchè c’è l’orario del viaggio sopra, quindi se non lo usi, cazzi tuoi, sul treno che va a 800 all’ora c’è la tv e l’attacco per le cuffie, e il controllore vi dice “botard” se viaggiate di pomeriggio.Che bel ricordo trenitalia!
La parte più bella del viaggio restano comunque i discorsi a caso fatti con i tassisti, loro sono abituati ai turisti, parlano piano e li capisci;
La parte più brutta è che ti rendi conto che Michel Telò è famoso anche in portogallo e che non è stato assassinato mentre ti trovavi sull’aereo.
Ora scrivo da una residenza universitaria di Coimbra, roba che quando mi hanno aperto mi hanno detto “perchè non sei andato in quella vicino a ingegneria? questa è la più vecchia e brutta della città…”
Ah ma grazie, simpatici quelli dell’università a riservarmi una camera proprio qui!
La prossima missione è telefonare a gente portoghese per cercare casa… sarà facile come comprare un aereo con lire maltesi dal fruttivendolo.
Até mais, e buon erasmus a ME!